Che cos’è?


La Fobia Sociale è un disturbo dansia caratterizzato dalla “paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle fob socialequali la persona è esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri” (DSM-IV). La persona che soffre di Fobia Sociale teme fortemente di poter dire o fare cose imbarazzanti in presenza di persone non familiari o di poter dire o fare cose sbagliate in un ambito valutativo.

Si distinguono due sottotipi principali di fobia sociale:

  • la Fobia Sociale Specifica che si manifesta quando la persona teme una situazione in particolare (es., mangiare o bere, scrivere o telefonare in pubblico, ecc.),
  • la Fobia Sociale Generalizzata se, invece, le paure includono la maggior parte delle situazioni sociali.

In entrambi i casi, “lesposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca lansia, che può assumere le caratteristiche di un attacco di panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione” (DSM-IV). Infatti, quando la persona con Fobia Sociale si trova nella situazione temuta presenta sintomi tipici quali :

  • tremori,
  • palpitazioni,
  • sudorazione eccessiva,
  • rossore,
  • accelerazione del respiro,
  • dolori allo stomaco o allintestino,
  • nausea,
  • alcune persone al momento di parlare iniziano a balbettare,
  • sensazione di una mancanza totale di controllo.

La persona riconosce che la paura è eccessiva ma evita attivamente o sopporta con grande disagio le situazioni sociali e prestazionali che teme.

Il timore principale della persona che soffre di Fobia Sociale è quello di rovinare limmagine di sé agli occhi degli altri facendo “una brutta figura” che la porterà inevitabilmente ad essere giudicata ansiosa, goffa, poco intelligente, debole o “pazza”.

Le convinzioni di base della persona con Fobia Sociale, infatti, sono quelle di essere inesorabilmente destinata al fallimento in ogni situazione prestazionale e oggetto di derisione, presa in giro e rifiuto in tutte le situazioni sociali in cui mostrerà segni di disagio (es.: se in pubblico mi mostro ansioso, gli altri mi giudicano un debole) (Clark e Wells, 1995; 1997). Queste conseguenze immaginate, inoltre, sono tipicamente giudicate terribili e insopportabili dalla persona (“non cosa dire, la gente penserà che sono stupido”) che inevitabilmente proverà delle acute emozioni di imbarazzo, vergogna e ansia e tutte le sue manifestazioni corporee (es.: tremore, rossore, sudorazione).

Chi ha la Fobia Sociale, inoltre, può vergognarsi della propria vergogna (metavergogna) e questo aumenterà la sensazione di disagio e le preoccupazione nella situazione temuta. A volte, i sintomi tipici dellansia possono intensificarsi fino a produrre un vero e proprio attacco di panico.

La strategia difensiva porta a concentrare lattenzione su di sé e sui propri comportamenti. Per non provare disagio, quindi, chi ha questo disturbo cerca in tutti i modi di adottare una serie di comportamenti protettivi come evitare le situazioni sociali temute, ricorrere ad ansiolitici prima di esporsi a tali situazioni o avere dei comportamenti che mascherano i sintomi dellansia (come bloccare la mano che trema). Questi comportamenti protettivi, tuttavia, non sono una soluzione al problema, poiché sono funzionali a ridurre lansia attuale ma rafforzeranno con il tempo le convinzioni di non essere allaltezza delle situazioni, di essere una persona debole o incompetente, di non essere in grado di controllare i sintomi ansiogeni nelle situazioni sociali, aumenterà la certezza che di fronte a quei casi lansia prenderà il sopravvento ed egli sarà esposto alle critiche.

Quando nasce e chi colpisce?

Letà dinsorgenza del disturbo è piuttosto precoce ed è generalmente compresa tra i 5 e i 20 anni, con un  picco in adolescenza, tra 15 e i 16 anni.

Il disturbo colpisce tra il 3% ed il 13,3% della popolazione generale (DSM-IV), in particolare donne, tuttavia lincidenza sulla popolazione normale potrebbe essere superiore ma spesso le persone con questo disturbo hanno molta difficoltà nel chiedere aiuto specialistico.

Perché nasce?

La Fobia Sociale ha un esordio piuttosto precoce (compare più o meno bruscamente nelladolescenza) e un andamento tendenzialmente cronico.

Non esiste una causa unica della Fobia Sociale: alla base del disturbo vi sarebbero un insieme di fattori, che possono essere di tipo interno (fattori temperamentali, genetico e psicologico) ed ambientale (esperienze traumatiche, un genitore ansioso o fobico sociale).

Tra i fattori di rischio ambientali, vi è il verificarsi di qualsiasi esperienza traumatica in situazioni sociali in cui la persona abbia sperimentato forte imbarazzo. Anche un genitore con fobia sociale o ansioso può costituire non solo un modello comportamentale per il figlio ma anche il segno di un fattore di predisposizione genetica.

Tra i fattori psicologici sono da includere le caratteristiche di personalità come il perfezionismo, lipersensibilità alle critiche, la bassa autostima e la sensazione dinferiorità che di solito si riscontrano in queste persone.

Quali conseguenze?

La vita dei pazienti che soffrono di Fobia Sociale è molto ritirata, benché essi difficilmente lo ammettano (Turner, Beidel, e Cooley, 1994).
Le loro esperienze, quindi, risultano molto limitate sia in ambito scolastico e lavorativo, laddove nelle forme più gravi si può arrivare allabbandono della scuola e del lavoro, sia nellarea sociale ed affettiva, in cu si registrano grosse difficoltà ad instaurare delle relazioni sentimentali ed amicali. Il rischio è che in questa limitazione di stimoli e di situazioni piacevoli, di successo e di approvazione sociale, la persona sviluppi secondariamente un disturbo depressivo o ricorra allabuso di sostanze stupefacenti.