psicoticiLa psicosi, il cui significato è “malattia della mente”, ha rappresentato per lungo tempo la malattia mentale per eccellenza, la cui caratteristica indicativa era la perdita di contatto con la realtà. La psichiatria attuale definisce le psicosi come un gruppo eterogeneo di disturbi caratterizzati dalla presenza di tre tipi di indicatori sintomatici:

  • Disturbi della forma del pensiero: le distorsioni del pensiero, ovvero alterazioni del flusso delle idee fino all’incoerenza e alterazione dei nessi associativi;
  • Disturbi di contenuto del pensiero: i deliri, ovvero convinzioni stabili e strutturate, resistenti a qualunque tipo di evidenza contraria e alla contestazione da parte degli altri;
  • Disturbi senso-percettivi: le allucinazioni, ovvero le alterazioni senso-percettive di tipo visivo, uditivo, tattile, gustativo e olfattivo (es. sentire delle voci, vedere persone e oggetti, sentire odori, avere sensazioni tattili o cenestesiche)

I principali Disturbi Psicotici sono:

 

La Schizofrenia; la forma più prototipica di disturbo psicotico, interferisce con le capacità dellindividuo di comunicare e relazionarsi con gli altri, pensare con chiarezza, gestire le emozioni, prendere decisionie organizzare il comportamento. Nella schizofrenia è riscontrabile una compromissione nellarea sociale e/o lavorativa dellindividuo, e devono manifestarsi da almeno un mese e per almeno 6 mesi, due o più sintomi tra i seguenti:

  • Deliri “bizzarri” ossia convinzioni contrarie alla realtà, che in base al contenuto possono essere distinti in delirio:
  • di riferimento, convinzione che gli eventi, gli oggetti, o le persone a sé prossime abbiano un particolare significato e valore;
  • persecutorio, convinzione di essere vittima di inganno, molestia, persecuzione o cospirazione o che lo sia qualche persona intima;
  • di grandezza, convinzione di avere un esagerato valore, potere, conoscenze, o una speciale identità, o una speciale relazione con una divinità o una persona famosa;
  • passività e controllo, convinzione che il proprio modo di essere e agire siano sotto il controllo di una forza esterna che non si può controllare;
  • convinzioni magiche/poteri/superstiziose, convinzione di avere personalmente, o che un altro abbia, poteri speciali come prevedere gli eventi o leggere i pensieri degli altri;
  • nichilismo e negazione, negazione totale del corpo o dellesistenza di alcune parti dello stesso;
  • Allucinazioni, ossia presenza di esperienze sensoriali in assenza di qualunque stimolo ambientale (sono per lo più voci percepite come minacciose e critiche che ripetono i pensieri della persona o che litigano tra loro);
  • Eloquio Disorganizzato, ossia la difficoltà nellorganizzare le idee e parlare in modo che un ascoltatore possa comprendere e anche la difficoltà a rimanere focalizzati su un argomento;
  • Comportamento Grossolanamente Disorganizzato o Catatonico, che può includere comportamenti bizzarri e inconsueti (es. indossare perennemente un casco considerato protettivo in modo da impedire allagente esterno la lettura dei propri pensieri), o può essere osservato nella difficoltà di pianificare e portare a termine le attività in maniera adeguata;
  • Appiattimento Affettivo, ossia assenza dellespressione emozionale pur in presenza di una ricca esperienza interiore (tipicamente non reagiscono praticamente a nessuno stimolo mantenendo lo sguardo nel vuoto e i muscoli del viso totalmente inespressivi);
  • Apatia o Abulia, ossia generale mancanza di energia e interesse trascorrendo inattivamente gran parte del tempo (es. abbandono delle attività di cura e igiene personale, oltre che di quelle lavorative, scolastiche e domestiche);
  • Alogia, ossia tendenza ad esprimersi con un linguaggio povero nella quantità o nel contenuto, tendendo così alla vaghezza e ripetitività;
  • Anedonia, ossia perdita di interesse o di piacere per le attività;
  • Asocialità, ossia la grave compromissione nella quantità e qualità dei rapporti sociali.

Il Disturbo Schizofreniforme è caratterizzato da un quadro sintomatologico equivalente a quello della Schizofrenia eccetto che per la sua durata, in questo caso da 1 a 6 mesi, e per l’assenza della compromissione nelle diverse aree di funzionamento (personale, sociale, affettivo, lavorativo).

Il Disturbo Schizoaffettivo è caratterizzato dalla simultanea comparsa di un episodio di alterazione dell’umore (es. una crisi depressiva) e i sintomi della fase attiva della Schizofrenia. Inoltre, è necessario che entrambi questi elementi siano preceduti o seguiti da almeno due settimane di deliri o allucinazioni senza rilevanti sintomi della sfera affettiva.

Il < Disturbo Psicotico Breve è caratterizzato dalla presenza di sintomi positivi della Schizofrenia (es deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato e/o comportamento disorganizzato o catatonico) per almeno un giorno ma massimo un mese.

Nel Disturbo Delirante il sintomo cardine è il delirio definito “non bizzarro” ossia plausibile, comprensibile e derivato dalle situazioni che ricorrono nella vita reale, (es. essere inseguito, avvelenato, infettato, amato a distanza, tradito dal coniuge o dall’amante, avere una malattia) che si manifesta da almeno un mese. La convinzione delirante è esposta con nitida chiarezza, è riferita dall’individuo con precisione e ricchezza di particolari descrittivi, connessi tra di loro in modo sostanzialmente logico e coerente. Altro aspetto rilevante per la diagnosi di Disturbo Delirante è che non si manifestino da almeno un mese, due o più sintomi della fase attiva della Schizofrenia, e che le allucinazioni pur se presenti sono comunque in stretto rapporto con il tema delirante. Inoltre, l’individuo al di là del contenuto specifico del delirio, non mostra grossolane alterazioni della personalità o delle attività quotidiane.

Quando nasce e chi colpisce?

Lesordio di questi disturbi è collocabile tra la tarda adolescenza e linizio età adulta (16-35 anni), con una diffusione tra 1 e 2% della popolazione e una equa distribuzione tra uomo e donna.

Come nasce?

Circa le cause come per gran parte dei disturbi, si ipotizza il concorso di fattori genetici, biologici, psicologici e sociali nel determinare la vulnerabilità dellindividuo allo sviluppo di questi disturbi in particolari condizioni, per esempio a fronte di particolari condizioni traumatiche e stressanti.

Quali conseguenze?

Lindividuo affetto da un Disturbo Psicotico può sviluppare disadattamento nelle diverse aree di vita (personale, lavorativa, familiare, sociale). Complessivamente le conseguenze di questi disturbi consistono in unalterazione della personalità, uno stato soggettivo di forte sofferenza psichica, un progressivo isolamento e ritiro sociale e la perdita dellabilità lavorativa.