Che cos’è?

Questo disturbo è caratterizzato dalla pervasività di relazioni interpersonali deficitarie, comportamento eccentrico, distorsioni cognitive e percettive. Tipicamente l’individuo nella relazione prova forte ansia e la costante sensazione di essere diverso, aspetti che lo spingono a limitare le situazioni di interazione e ad isolarsi. L’ansia è associata alla sospettosità e alle idee paranoiche che l’individuo prova nel rapporto con chiunque, indipendentemente dal grado di familiarità dell’altro. Un altro aspetto che caratterizza questo disturbo è la presenza di un’affettività ridotta e coartata che porta questi individui a interagire in modo rigido e limitato con gli altri.  L’individuo con questo disturbo di personalità appare agli altri strano ed eccentrico (es. può parlare da solo), l’aspetto è bizzarro con abbigliamento particolare o trasandato. Anche il linguaggio utilizzato appare bizzarro e poco comprensibile, oscuro, vago e ricco di metafore. Nel complesso, la scarsa considerazione e aderenza alle convenzioni sociali nell’interazione con l’altro contribuiscono al progressivo isolamento sociale. Inoltre, tipico del disturbo è la presenza di credenze strane (es. superstizione, chiaroveggenza, telepatia, o nel sesto senso), sospettosità e ideazione paranoide, idee di riferimento, ossia la tendenza ad interpretare come correlati tra loro eventi che non lo sono, e la presenza di esperienze percettive insolite (es. sentire la presenza di un’altra persona).5463570536_9dfba78b4a

Quando nasce e chi colpisce?

Questo disturbo colpisce circa il 3% della popolazione e l’esordio è collocabile nella prima età adulta.

Perché nasce?

L’elevata presenza del disturbo nei parenti di pazienti schizofrenici, ha portato ha ipotizzare l’incidenza di fattori genetici su entrambi questi disturbi.

Quali conseguenze?

Tipicamente si manifestano difficoltà e problematiche di tipo lavorativo, visto che questi individui hanno difficoltà a trovare e mantenere nel tempo un’occupazione stabile, e di tipo relazionale visto che tendono ad isolarsi e a non avere relazioni significative. In alcuni casi questi individui evolvono in forme meno gravi di schizofrenia da cui spesso guariscono.